Tuesday, July 13, 2010

Grigio

Vagava per la città da ormai tre giorni. Era sempre notte. Le porte erano chiuse. Non c'erano più colori in quella città, solo il bianco delle luci alogene che si faceva strada attraverso qualche finestra non ancora oscurata, famiglie che ancora dormivano in pieno spirito repubblicano. Lui si era svegliato, da tempo, e per questo non riusciva più a dormire. "In un mondo fatto di notte e di grigio che importa dormire?" domandava a se stesso, ad alta voce. Sarebbe stato più semplice fare come loro, attendere giorni migliori, attendere lo sbarco in forze delle grandi democrazie. Ma tutto taceva, tutto era fermo. Non tirava neanche più un filo di vento, in quella città. L'asfalto, da sempre grigio, grigio come le antiche vie romane, grigio come una mulattiera di montagna, era l'unica cosa a non essere cambiata. "Pensandoci nel mondo di prima ce n'erano di cose grigie, non ci facevamo caso forse, eravamo troppo colorati per pensare al grigio, al nero, al bianco" esclamava. Non pensava, parlava. Forse quelli lassù lo avevano già preso per pazzo, forse lo consideravano un anomalia in un sistema perfetto, forse un giullare che voleva ritornare a tempi antichi, dove i giullari valevano poco ma comunque qualcosa. Lui però era lucido, lucido come i riflessi della luce in una città grigia. Dovevate vedere come luccicava quella città, era formidabile. Quando si accendeva la Luna, in quelle sere alogene, tutto luccicava, soprattutto gli spigoli delle case. Fili elettrici scoperti esalavano gli ultimi respiri di una vita passata, piccoli rumori analogici sottilineavano quelle eiaculazioni esuberanti. Si sentiva odore di caffè per le vie, aroma di terre lontane, unica forma di resistenza, forse l'ultima mano tesa della Libera Coscienza Umana. Arrivò alla fine del suo settantacinquesimo giro della città, niente di nuovo era accaduto. "La signora 1 ha chiamato suo figlio a cena quando è iniziato Scherzo, il signor 2 ha bestemmiato al quinto goal preso dalla sua squadra, un match in differita di qualche anno fa, il bambino 3 ha riso per la solita battuta di un cane parlante made in Japan, il ragazzo 7 ha eiaculato all'ennesimo orgasmo di Chasey Lane, mister 15 si è infervoarato di fronte alle parole di fuoco del suo presidente contro il partito dei nullatenenti, defunto da ormai 21 anni. Tutto è sempre uguale e io sono pronto per il settantaseiesimo giro. Qui mondolibero. A voi la linea".

Era il quindicesimo mese da quando la nuvola che avvolgeva quel mondo era scomparsa. Quella parte di mondo. Rimanevano solo piccole onde nell'etere infinito, poche frequenze che quei vermi si facevano bastare. Sarebbe morto così il nostro piccolo anchorman di mondolibero, senza sapere come sarebbe finita. La sua vita terminò al cinquantamillesimo giro della città.

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